Chi siamo

CHI SIAMO – LA NOSTRA STORIA
Dietro ogni azienda c’è una storia, all’inizio di ogni azienda c’è un’idea, a volte una coincidenza. Sempre un’intuizione. Metà anni ‘ 70, sfavillante riviera romagnola, milioni di turisti da diversi paesi europei durante la stagione estiva animano le spiagge di giorno e le discoteche di notte di quella che per un ventennio diventa capitale europea del divertimento.
Serafino Ghinelli detto Luciano non lavora nella grande fabbrica del divertimento, lavora in comune, con una passione però per la meccanica e per i viaggi, entrambe coltivate e maturate dall’adolescenza, quando alterna le stagioni estive in officine meccaniche della zona con viaggi e lavori in Francia e Germania.
Ed è proprio per la sua conoscenza delle lingue che inizia a collaborare con un costruttore di banchi aspiranti per il settore del marmo. Inizia a frequentare marmisti, viene in contatto con due grandi fabbricanti italiani di macchine per la lavorazione della pietra e decide che quella è la sua strada.
Diventa rappresentante e gira coi cataloghi per laboratori grandi e piccoli; ed è proprio durante una visita a un cliente che vede qualcosa che fa scattare l’intuizione: per realizzare un profilo toro viene utilizzata una fresa a bandiera con un mezzo toro, poi la lastra deve essere rovesciata per completare il profilo, che viene poi rifinito a mano.

“Perché fare tanta fatica per ottenere un risultato qualitativamente non soddisfacente?” si chiede Luciano. Il progetto della Sector, la prima contornatrice portatile al mondo, si è già delineato nella sua testa; disegni alla mano, contatta una officina meccanica della zona per iniziare a produrre le prime macchine.
Sì ma gli utensili? Non ci sono sul mercato utensili diamantati di dimensioni adatte e che possano lavorare a quelle velocità. Bussa alle porte di grandi produttori di utensili, e se qualcuno dice “E’ una follia!”, trova chi si fa contagiare dal suo entusiasmo e crede nell’opportunità: inizia una collaborazione per produrre le prime mole diamantate per macchine portatili.
Corre l’anno 1983 e Luciano ha quello che gli serve per far conoscere al grande pubblico dei marmisti una piccola rivoluzione: la Ghines partecipa per la prima volta a Marmomacc, già da 20 anni la fiera internazionale di riferimento. E il suo piccolo stand con le Sector e gli utensili fa il pienone.
E’ il trampolino di lancio per sbarcare l’anno successivo negli Stati Uniti. Contatta uno dei più grossi player del Nordamerica e organizza una demo da un loro cliente, che sbalordito vede in due minuti realizzare un perfetto ogee con uno strumento portatile. Da quel momento Sector diventa il nome comune con cui indicare il router portatile, che rapidamente si diffonde in tutti i laboratori dei marmisti americani.
Da allora e fino a oggi Ghines  ha continuato a cercare con lo stesso spirito, soluzioni innovative per la lavorazione delle pietre, dai primi centri di lavoro a “controllo umano” alla rivoluzione delle mole lucidanti per macchine CNC, alla gamma attuale che scoprite nelle altre pagine del nostro sito. Ma da qui siamo partiti, conquistandoci un piccolo tassello nella storia delle attrezzature per lavorare il marmo.